autofunebri

L’autofunebre o carro da morto, è un articolo che è mal visto dalla gente, se è carico poi…, fanno gli scongiuri toccando ferro.

Il carro da morto si chiamava così perché? I primi erano veri e propri carri di legno trainati dai cavalli, per chi poteva permetterselo, altrimenti veniva usato un biroccio con un somaro o a spalla. Con l’evolversi della tecnologia della meccanica, qualcuno ha pensato di utilizzare gli autocarri o vetture adatte allo scopo e quindi poi adattate all’uso. Oggi le autofunebri lo sono solo per il nome, nell’aspetto ormai hanno poco di quel lugubre che li faceva distinguere da lontano.

Intanto, le case costruttrici non producono autofunebri, non gli interessa, sono le carrozzerie specializzate e convenzionate  a trasformare le auto nel modello voluto dall’acquirente, oggi esistono autofunebri Mercedes, Volvo, Peugeot, Jaguar ecc. Il costo è molto elevato, pensate che serve l’auto, (la più comune è la Mercedes classe E 250) poi va trasformata, perciò il costo minimo va da 100.000,00 € fino oltre le 200.000,00 € più I.V.A. che per le aziende di Pompe funebri è un costo solo detraibile e non finanziabile, infatti, quasi nessuno acquista ma utilizza il Lising.

Esistono tre dimensioni del mezzo in questione: il compatto, misura circa 5 metri ed ha la cabina 2 posti, il normale che misura un po’ meno di 6 metri, ha la cabina 2 posti e spazio dietro i sedili per dell’attrezzatura, ed il Limusine, sette metri ed oltre, la cabina è 5 comodi posti, in città, quest’ultimo è comodo per il trasporto del prete e dei 4 portantini addetti alla movimentazione della bara.

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