Come si costruisce un autofunebre? Approfondiamo l’argomento.

COME SI COSTRUISCE UN AUTOFUNEBRE? Approfondiamo l’argomento.

Nessun produttore di automobili italiano produce carri funebri in catena di montaggio. Non lo fanno neppure Mercedes Benz, Chrysler, Jaguar o Volvo.
La maggior parte dei carri funebri è realizzata artigianalmente. È il frutto dell’abilità e della maestria di lunghe tradizioni di carrozzieri, meccanici, tappezzieri e progettisti che, quasi a mano, utilizzano i telai di modelli di auto di serie e le elaborano, tagliandole, allungandole e aggiungendovi tutti i componenti adatti per trasformarle in auto funebri (fregi, imbottiture, portellone, ecc).
Anni fa, c’era qualche affinità tra costruzione di auto funebri e costruzione di ambulanze, tanto è vero che spesso entrambe le tipologie di mezzi venivano allestiti partendo dalla base degli stessi veicoli. Con il tempo, i costruttori di carri funebri hanno gradualmente abbandonato questa via, orientandosi su modelli di automobili di maggior pregio: negli anni 60 e 70 il top erano le grosse berline Fiat, che allora rappresentavano il meglio del mercato automobilistico. Oggi i modelli preferiti dai costruttori sono quelli marchiati Mercedes-Benz, ma anche Lancia o Maserati.
Ma come si fa a trasformare queste automobili in carri funebri?
Nella maggior parte dei casi si parte da mezzi semi-completi. Prima di iniziare la lavorazione, l’impianto elettrico dell’auto e tutti i condotti del carburante vengono rimossi. Successivamente, lavorando in dima, il telaio del mezzo viene tagliato ottenendo due metà: quella anteriore e quella posteriore.
Il passo del mezzo può essere così allungato sulla base delle esigenze di progettazione. Dopo di che le due metà vengono unite tramite prolunghe longitudinali rinforzate. Trattandosi del telaio del mezzo, la buona riuscita di questa fase della lavorazione è fondamentale.
Successivamente vengono  rimontati l’impianto elettrico e il circuito di alimentazione, e vengono ricostruiti i fondi.
La carrozzeria viene rimontata tramite pannelli fatti su misura e riverniciata.
Ma la lavorazione non termina qui: un grande numero di componenti interni ed esterni deve trovare posto nel mezzo prima che possa essere pronto per il collaudo finale: il dispositivo interno per il carico del feretro, con i relativi dispositivi di sicurezza, i rivestimenti del padiglione, le tende.

Per dare un’idea del cambiamento che subisce un’auto, esempio, una Mercedes classe E berlina, che ha un costo base di oltre  50,000 Euro, va a finire a circa centomila euro + IVA, parlando di autofunebre  base, parlando di Maserati o limousine Mercedes si può andare a finire ben oltre i duecentomila euro.

Fenati Giorgio

 

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