DECESSO IN ABITAZIONE

DECESSO IN ABITAZIONE
Spesso capita che una persona che è degente nella propria abitazione spiri in presenza o meno di assistenza, cosa si deve fare; chiamare il proprio medico di base negli orari di servizio, oppure la guardia medica che risponde al numero 800 244 244, in questo caso il personale chiederà i dati della persona deceduta ed invierà il medico che dovrà constatare l’avvenuto decesso.
Intanto, chiamate l’impresa funebre per gli accordi.
Cosa molto importante, con la legge regionale 19 del 2004 si è di molto semplificato il trasferimento delle salme ( salma è la persona appena deceduta, alla visita del medico necroscopo che ne accerta la morte prende il nome di cadavere), perciò, il medico rilascerà un’autorizzazione al trasferimento della salma alla camera mortuaria.
Non è obbligatorio ma consigliato, dipende anche dall’abitazione, ma questo verrà concordato dalla famiglia con l’impresario che conosce le normative igienico-sanitarie.
In caso di degenza in abitazione, è un bene che abbiate a disposizione la cartella clinica del paziente, nel caso sia necessario un ricovero urgente in ospedale, o, in caso di decesso, verrà semplificato l’intervento medico che dovrà compilare la certificazione, diversamente, in alcuni casi, si rischia l’autopsia.
Ultimamente, c’è stato un proliferare di Casa Famiglia per anziani, (visto l’aumentare degli anziani a fronte di non incremento di posti nelle Case Protette); dove non è previsto il medico, gli ospiti rimangono al medico di base ed i decessi vengono equiparati alle abitazioni private.
FENATI GIORGIO

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