ESUMAZIONE

L’esumazione è l’esatto opposto dell’inumazione, ovvero, l’inumazione è l’atto della sepoltura della bara contenente il corpo del defunto in terra, l’esumazione è l’atto di raccoglie i resti (le ossa) e collocarli in altro sito.
Chiarito di cosa parliamo entriamo nei particolari.
Intanto la legge, al riguardo dà come periodo di permanenza nel sito 10 anni, con la possibilità di allungare od accorciare il tempo in base a vari principi, tipo: acidità e conformazione del terreno, falda acquifera ecc. richiesti dal comune al ministero della sanità che delega la Ausl di competenza per le valutazioni e se del caso autorizza.
Nel nostro comune la permanenza è di 15 anni con scadenza al 28 febbraio, se il decesso è avvenuti il 1° marzo si va all’anno dopo.
Ogni anno, l’ufficio preposto, per conto del sindaco pubblica nelle bacheche e nel sito del comune i nominativi ed i numeri dei relativi cippi con le scadenze e le modalità per poi eseguire le operazioni che di solito avvengono in marzo.
Il procedimento è il seguente; fatte le pratiche burocratiche e scelta la ditta privata che assiste i parenti, visto il calendario preposto dall’ufficio si procede con l’asporto delle tombe.
La ditta appaltatrice, coadiuvata dal custode del cimitero, scava i tumuli, raccoglie i resti e li posiziona nelle cassettine, (fornite dalle ditte private) di dimensione adeguata alla destinazione finale.
Una volta che il parente ha pagato il dovuto al comune si procede alla sepoltura della cassettina o, in caso di cremazione del resto, dell’urna.
Nel caso che la salma non sia mineralizzata (riducibile) esistono 2 possibilità: la cremazione o la re-inumazione nel campo indecomposti ove la permanenza è di 5 anni, vi è l’obbligo di posizionare la tomba già esistete sul tumolo precedente sull’attuale o di perimetrare il tumulo stesso con un altro contorno.
Passati i 5 anni si procede come sopra.

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