SPROFONDAMENTO DELLE TOMBE A TERRA

Sprofondamento delle tombe a terra.
In questo numero voglio parlare di ciò che è accaduto nei campi di inumazione nei cimiteri del nostro territorio, ovvero le sepolture a terra, perchè Alfonsine non ha avuto l’esclusiva ma è accaduto in tutta la provincia ed oltre.
Con le piogge eccessive del mese scorso (febbraio), nel nostro cimitero c’è stato il naturale sprofondamento di molte tombe e tumuli ma in un quantitativo mai visto.
Questo accadere ha creato allarme nelle persone che hanno i loro cari sepolti in terra, condivisibile, per chi non ha la conoscenza degli avvenimenti.
Viglio cercare di fare chiarezza sul perché accade.
Per seppellire una bara, intanto, occorre fare una fossa lunga 220 centimetri, larga almeno 80 con una profondità di circa 150 centimetri, una volta calata la bara, si prosegue con il riempimento della fossa con i badili fino alla copertura della bara stessa, poi con lo scavatore fino a creare un tumulo di circa 180 centimetri di lunghezza, 50/60 cm di larghezza ed alto 40/50 cm con lo scopo di evidenziare la fossa e dare la possibilità alla ditta che monterà poi la tomba di capire se c’è stato o meno l’assestamento e conseguente stagnazione del terreno attorno la bara.
Una volta che il terreno si è assestato si prosegue al montaggio della tomba che è, nel nostro cimitero cm 180×60, le sponde h 10/20 e la lapide non può essere più alta di 80 cm dal piano del terreno.
La salma rimane lì sepolta 15 anni circa, fino l’esumazione, nel frattempo, la manutenzione è a totale carico dei parenti del caro lì sepolto.
Cosa è accaduto quindi il mese scorso, con le piogge così abbondanti, il terreno si è imbevuto di acqua e si è appesantito ed in parte liquefatto (se mettete del terreno in una bacinella mescolandola con dell’acqua e aggiungendone in continuazione, ad un certo punto la terra diventa liquida) di conseguenza, le fosse recenti non ancora stagnate si sono assestate, le fosse con la tomba montata possono aver subito 2 cose: la tomba è stata montata prima dell’assestamento del terreno o (non so come dire questa cosa delicatamente,) c’è stato il capovolgimento del coperchio. Cosa significa, il coperchio della bara è a piramide scapezzata, il peso del terreno inzuppato di acqua diventa talmente pesante che il coperchio non regge alla pressione e capovolge la piramide verso il basso creando un avvallamento che può contenere fino a 8/10 carriole di terreno. Quasi sempre i travi che reggono la tomba sprofondano anch’essi nel terreno e il manufatto finisce nella fossa. So che è una brutta da vedere ma è la cruda realtà. In tutto questo c’è una cosa positiva, in questo modo i resti della salma risulteranno mineralizzati e si potrà procedere con l’esumazione senza dover ricorrere poi al trasferimento dei resti in altro campo o alla cremazione. In fine, il ripristino del tumulo sprofondato ove non vi sia tomba è a carico del comune o chi per esso, dove invece vi è posizionato il copritomba, come dicevo poc’anzi è interamente a carico dei parenti.
Fenati Giorgio

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